Ormai non c’è “coach”, nel variegato mondo della formazione pseudo motivazionale, che con tono solenne, durante uno dei propri corsi, non se ne esca con la frase: “Se volete ottenere i vostri obiettivi dovete essere pronti ad uscire dalla vostra zona di comfort!”.
E la reazione classica dei presenti è “Sì, già, proprio vero, dobbiamo uscire dalla zona di comfort…”.
Ecco, l’ipnosi collettiva fa addirittura prendere per sacra, intelligente e profonda una frase di questo tipo, senza neppure soffermarsi sul significato letterale.
Vediamo perché.
Partiamo dal significato di comfort: "L'insieme di sensazioni piacevoli derivanti da stimoli esterni o interni al nostro corpo, che ci procurano una sensazione di benessere in una determinata situazione” (wikipedia).
Quindi se già ti trovi in una situazione confortevole per quale motivo dovresti “uscirne” per ottenere nuovi obiettivi o risultati?
Una motivazione potrebbe essere che alcuni sono incastrati nel meccanismo (insano) della “Felicità Infelice”. Ovvero del non sapersi mai godere quel che si ha, pensando a quello che ancora non si ha. Si tratterebbe però di un problema psicologico da curare.
Il più delle volte, invece, la verità è un’altra: le persone che ricevono e accettano quel messaggio NON SI TROVANO AFFATTO IN UNA SITUAZIONE DI COMFORT, quindi è piuttosto stupido chiedere loro di uscire da una situazione che non stanno vivendo.













