Coerenza o buon senso?

Capita molto spesso nella vita professionale di dover fare una difficile scelta: restare "coerenti" con quelli che sono i propri valori o le proprie idee, oppure perseguire azioni dettate dal cosiddetto "buon senso".
Un esempio classico, che spesso devo gestire all'interno di aziende a conduzione famigliare, è il seguente: figlio del titolare, il quale vorrebbe svolgere un'attività diversa da quella svolta dal padre, ma più affine ai propri talenti. Magari il padre è leader nella produzione di bulloni e lui vorrebbe fare l'artista.

Il "buon senso" vorrebbe che il figlio proseguisse l'attività paterna, magari sana e redditizia, piuttosto che intraprendere qualcosa di incerto. Rimanendo invece "coerente" con se stesso dovrebbe rinunciare all'opportunità che il padre gli dà, rischiando l'incerta professione artistica.
La fregatura sta nel fatto che qualsiasi decisione prenderà il figlio alla fine deluderà qualcuno. Nel primo caso deluderà se stesso e nell'arco degli anni potrebbe essere vittima di rimpianti, nel secondo probabilmente deluderà le aspettative paterne rischiando di avere in futuro molti rimorsi.


Cerco qualunque tipo di lavoro, tranne...

Ricevo giornalmente decine di candidature spontanee da parte di persone che mi dicono: "Tu che sei a contatto con molte aziende, non è che potresti darmi una mano a trovare lavoro? Sono disposto a fare tutto!".
Sono sempre ben lieto di aiutare persone volenterose e in gamba, peccato che:

1. Spesso non ti mandano neppure il curriculum, o se te lo mandano è fatto talmente male che non si capisce che ti tipo di competenze abbiano (forse per questo sono disposti a fare tutto?). In molti casi allegano immagini che potrebbero essere perfette per il concorso "mandaci la tua foto che avresti voluto strappare": in spiaggia, abbracciati ad altra gente, con espressione depressa, sfuocate, di quando avevano 14 anni...


Come capire se una start-up può avere successo


Sempre più persone, vista la difficoltà nel trovare lavoro, prendono in considerazione l'ipotesi di aprire una propria attività. Alletta l'idea di non dover più rendere conto a un "capo" o di poter esprimere tutte le proprie potenzialità creative, sebbene la scelta a volte sia piuttosto azzardata. 

Affermare "Vorrei fare qualcosa di mio, ma non so ancora bene cosa" è già un pessimo inizio, perché manifesta più una "speranza" che un vero e proprio progetto.

Ma anche quando l'idea è chiara ci sono dati ed informazioni indispensabili (spesso parte di un buon business plan) che non possono assolutamente mancare.

Ecco le principali: