Come crearsi un Piano B Consapevole

Quando si parla di Consapevolezza si pensa subito a qualcosa di mistico, necessariamente legato alla meditazione o a qualche disciplina ascetica. Io credo che la Consapevolezza sia invece un approccio alla vita, che permette di essere lucidi nelle proprie scelte, uscendo dall'ipnosi di massa e dal grande sonno che caratterizza ormai gran parte della popolazione.
Essere Consapevoli significa ascoltare un telegiornale o leggere un quotidiano notando tutte le follie che tentano di farci passare per cose normali. Significa cercarsi, autonomamente, le fonti di quello che ci viene propinato per comprendere un pezzetto maggiore di verità. Significa scoprire le vere bugie e non accontentarsi delle finte rivelazioni che ci vengono offerte dalle finte trasmissioni di finta protesta.
Essere Consapevoli vuol dire guardare in faccia la realtà, senza giudicarla bella o brutta, ma solo per quella che è. Ed agire di conseguenza.
Se la realtà che ti circonda non ti soddisfa, la Consapevolezza ti permette di scegliere: cambiare quella realtà o cercarsene una diversa. Tutto ciò che esula da questa duplice scelta è un "sonno turbato e passivo" da parte di oche starnazzanti in un laghetto melmoso.


Vittime e carnefici

Ultimamente si sta intensificando un atteggiamento che era già fortemente spiccato nelle persone: quello di dover apparire a tutti i costi come vittime.
Cercare il colpevole di una determinata situazione all'esterno, per tentare di raccogliere la commiserazione altrui, sta diventando in alcuni casi quasi grottesco.
Vi sarete accorti, per esempio, che molti politici al potere vanno nelle trasmissioni televisive per protestare "contro i politici che vogliono mantenere tutti i privilegi" oppure del fatto che "i vecchi partiti non sono più attuali, ne servono di nuovi". Concetti giusti, peccato che vengano da esponenti del Parlamento, che fanno parte dei Partiti istituzionali (quindi "vecchi") e che non hanno fatto nulla per rinunciare ai propri privilegi!
Ma parlano come se non fossero loro a decidere, come se fossero vittime di una volontà esterna, contro la quale si ribellano. Davvero pazzesco. Ma ancora più sorprendente è il fatto che nessun conduttore, neppure tra quelli che si mostrano più indipendenti, abbia il coraggio di far notare a questi personaggi l'assurdità delle loro affermazioni. Ascoltano accondiscendenti, fino a far diventare "normale" ciò che normale non è.