sabato 30 luglio 2011

Riflessione sul bene e il male.

Partiamo da un assunto: il mondo duale ha bisogno di entrambi gli opposti per sussistere (la luce ha bisogno del buio, il bianco ha bisogno del nero, e così via).

Ciò significa che nel nostro mondo duale il bene ha bisogno del male (e viceversa). Fin qua niente di nuovo. Anzi, nel momento in cui si rafforza uno si rafforza anche l’altro, poiché il Tutto deve tendere all’equilibrio.

Di conseguenza si potrebbe arrivare alla destabilizzante conclusione che il bene possa volontariamente e coscientemente essere creato tramite un razionale uso del male. Fino a rendere questi due poli così forti e distinti da non rendere più possibili le zone di grigio.

Quindi, paradossalmente, ci potrebbero essere delle entità molto più evolute, che si immolano per noi nel fare il male, consapevoli che questa sia l'unica modalità per creare altro bene.

Arrivati all'acme questi due poli, il male e il bene, potrebbero fondersi nuovamente oppure dar luogo al famoso “scontro finale” (a seconda che si segua più il filone orientale o quello occidentale).

E da qui il mio interrogativo: se tutto ciò fa parte di un ineluttabile ed eterno gioco di energie, che senso ha affannarsi per tutto ciò?

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